26 aprile 2021

Dopo un triste e interminabile periodo di ingiustificata e arbitraria chiusura, imposta da pseudo virologi prezzolati ma politicamente corretti e da politicanti incapaci, indegni e bugiardi si ricomincia finalmente a girare in moto; per me girare significa andare in Appennino, dato che con la scusa degli spostamenti fra residenza e abitazione ho sempre girato ugualmente e con percorsi variati ma purtroppo soltanto in pianura, cosa che non mi dispiace ma digerisco male se imposta.

Oggi ho finalmente potuto godermi le mie strade in Appennino, pur con un po' di pioggia; sensazioni appaganti dopo il lungo digiuno, ho ben presto riacquistato l'andatura armonica che tanti anni e tante moto mi hanno abituato a tenere su questo tipo di strade.

La mia meta in Toscana, a Firenzuola, raggiunta verso le 11 dopo aver risalito ill torrente Zena, l' Idice e il Sillaro da Castel del Rio; poi sono salito a Pietramala via Peglio e Borgo Tignoso, una breve sosta al Passo della Raticosa sotto la pioggia e, via Casella di Castelnuovo, sono ridisceso in Val di Zena e rientrato dopo circa 150 km. di piacere puro.

Un po' bagnato fuori ma ben caldo dentro nonostante le temperature un bel po' inferiori a ieri; moto bella sporca, come d'abitudine, pronta per una nuova uscita a breve.

Ho messo a posto l'ora, me lo ripromettevo da quando l'ho comprata, era 5 minuti indietro. Ne ho approfittato per sostituire l'indicatore della media consumi da litri/100 km a Km/litro: ieri mi ha detto che per ogni litro ha fatto km. 34,8 (forse è ottimista, considero 32 che in montagna con un po' di sterrato in seconda/terza è comunque un bel risultato).

A circa 40 km. da casa ha completato i 18mila, in questi due anni ho girato veramente poco, niente viaggi, solo giri e girelli; se tutto andrà bene appena sarà possibile viaggiare con un minimo di tranquillità rimedierò con ....

Scandinavia021